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Come diceva Vasco: non basta avere un figlio per essere un uomo e non un coniglio

Se vostro figlio minorenne rigasse la portiera di una macchina parcheggiata riterreste giusto risarcire il danno al proprietario? Se rompesse un vetro con una pallonata riterreste giusto risarcire il danno al padrone di casa?

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Mi riduco al Massimo

C’è un post veramente molto interessante sul blog di Lorenza. E’ due giorni che penso a come commentarlo, ma le idee si accavallano e non riesco ad arrivare alla sintesi. Prendo lo spunto dal titolo di un blog che ci segnala Lorenza "Used to be somebody. Manic working mother who finally had enough of having it all. Now trying to have a life instead."

Quando l’ho letto ho fatto un balzo sulla sedia. Mi ha ricordato immediatamente quello che c’è scritto qui, in questa pagina, in alto a sinistra: Una volta facevo la manager. Oggi faccio la mamma di due bambini e gestisco quella che io definisco la mia impresa familiare. Non sto più dietro a una scrivania, ma mi sento più viva ed interessante di prima.

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Cosa siamo senza il Muro?

 

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Mamma mia!

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Votate votate votate!

Da qualche tempo a questa parte sulle tv nazionali impazza lo spot del simpatico Topo Gigio che cerca di ricordare ai bambini (ne siamo sicuri? Secondo me lo seguono soprattutto i grandi) alcune elementari regole di igiene preventiva dell’influenza A. Io personalmente non trovo questa operazione molto incisiva, non tanto per la formula scelta, quanto per i contenuti. Per es. mi sarei aspettata di sentirmi consigliare che si starnutisce nell’incavo del braccio, in modo da non sporcarsi le mani, che vanno poi a contatto con quelle degli altri. Oppure, come ha spiegato il professor Montagnier, evitare di sputare per terra, visto che molta gente ancora lo fa. O ancora di salivare maggiormente, in quanto la saliva ha un potere difensivo contro i germi e i batteri di origine esterna.

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Nulla resterà impunito

Sì, sono una rompiscatole, una che tira su il tergicristallo dell’auto parcheggiata in sosta vietata, che redarguisce i padroni di cani che non puliscono per terra, una che non si fa gli affari suoi. Ma questo blog è la mia casa e qui posso dare sfogo ai miei malumori, cercando di condividere le mie idee con gli altri. Quindi, da oggi mi pregio di offrire ai miei lettori una raccolta di memorabilia pubblicitari al negativo, con commenti scritti da me e da altri bloggher. Spot che a mio giudizio sono offensivi per l’immagine che a me piace della donna e dell’uomo, per esempio, o più semplicemente per l’intelligenza delle persone. L’invito a tutti è naturalmente quello di non comprare più prodotti pubblicizzati in modo così dannoso: tenere chiuso il portafoglio è il vero strumento per far sentire come la pensiamo.

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A voi la parola!

Ciao mamme! Se vi interessa, martedì 16 giugno dalle 11 io, Jolanda e Sara saremo ospiti, nella nostra veste ufficiale di mamme blogger, della trasmissione "Essere e Benessere", condotta da Nicoletta Carbone su Radio24. Come già vi avevo preannunciato, abbiamo la possibilità di scegliere noi web mamme l’argomento di cui si parlerà.Partecipate al sondaggio in tempo utile e ascoltate in diretta o podcast il parere dei medici che incontreremo.

I temi tra cui scegliere sono:

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Le donne non se la bevono

Sono rimasta molto meravigliata dalla visione dell’ultimo spot della Heineken: un gruppo di uomini sui 30, dei tipi normali, non dei maschioni, si incontrano a casa di uno di loro per seguire un match in tv. Ad uno ad uno si presentano alla porta, ma quando l’ultimo di loro arriva accompagnato dalla ragazza, il padrone di casa strabuzza gli occhi. Cosa? Una donna tra di noi? Guardare una partita in tv è roba da veri uomini: commenti a ruota libera lontani da orecchie indiscrete, magari qualche flatulenza per cementare il senso di appartenenza al gruppo. Epilogo: l’amico innamorato chiude fuori la sua donna, incredula, alla quale mette in mano una bottiglia di birra dicendole: "Devo andare". Il messaggio della Heineken è chiaro:

  • la birra è un prodotto consumato preferibilmente da uomini
  • si beve in compagnia
  • serve a fare gruppo
  • la socialità della birra è solo maschile

Confesso che lo spot non mi è piaciuto per niente, forse anche perché sono una donna che beve birra spesso e volentieri. Il mio primo pensiero è stato che Heineken abbia lanciato una campagna mondiale basata su spot che vogliono essere semplicemente divertenti/cool e possibilmente viral. Quindi ben vengano gli stereotipi sessisti se servono a far parlare. Questa sensazione è diventata certezza quando ho visto anche quest’altro spot, molto divertente, ma che a una donna fa fare risate a denti stretti.

Quindi, da una prospettiva marketing, la prima conclusione è: spot sessista globale (cioè visibile worldwide), nessuna declinazione su mercati locali.

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Il MaM secondo me

E finalmente c’è stato il Mam! Per tutta la giornata di ieri uno folto stuolo di donne e mamme ha avuto modo di incontrarsi, conoscersi, discutere, scambiare idee nello splendido palazzo del Sole 24 Ore (progettato da Renzo Piano, uau!). Io ho partecipato, anche con una mia breve presentazione, e devo fare i complimenti a Fattoremamma e Jolanda per l’eccellente organizzazione. Regnava un’atmosfera professionale ma calda ed amichevole, l’entusiasmo e l’attenzione delle partecipanti era tangibile. E giustamente in un evento per mamme si è trovato il tempo e lo spazio per i bambini. Cosa chiedere di più?

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Ci state?

L’esperienza ad "Essere e benessere" su Radio24 è stata utile e divertente. Devo dire che è molto stimolante ricevere in diretta i contributi degli ascoltatori (sms, telefonate), segno tangibile dell’interesse delle persone che ci ascoltavano.

La conduttrice Nicoletta Carbone è stata molto ospitale e ci ha messo subito a nostro agio.

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