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On line dal 22 settembre 2008. Nota dell'autrice: quando si lascia un commento in un blog è come quando si bussa alla porta di casa di qualcuno. Si cerca di essere franchi ma ben educati e i piedi si puliscono bene sullo zerbino. Pertanto, se ogni tanto ricevo commenti a mio giudizio maleducati o importuni li lascio fuori dalla porta. Spero che non me ne vorrete.

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Il Fantasma Formaggino

postato da M di MS [06/11/2009 15:21]

Si parla tanto dei terrible two, i temibili due anni in cui i bambini esprimono la loro personalità con rifiuti, capricci, impuntature. Qui a casa nostra stiamo invece vivendo i frightening three and a half, età in cui il nostro Fagio sta scoprendo di avere paura del buio, di stare a giocare da solo in una stanza, fa i brutti sogni e vuole venire nel lettone.

Devo ammettere di essere piuttosto comprensiva ed elastica di fronte alle sue crisi perché è vivo in me il ricordo di quanto fossi una bambina fifona, con notti popolate da incubi di spettri. Certo, io guardavo Heidi, oggi invece è praticamente impossibile proteggere i figli dalla visione seppure fuggevole di Scooby-Doo e dei Gormiti, quindi i sogni sono di conseguenza.

Marito, cresciuto con la disciplina militare di un padre che aveva fatto la Seconda Guerra Mondiale, non riesce a concepire bambini che vogliono dormire con i genitori e mi guarda come se vedesse la Madonna mentre gli spiego che era uno dei miei più grandi desideri di bambina. Sento Nonna Beat ripetere al nipotino le stesse identiche frasi che diceva a me: "Ma cosa c'è al buio che non c'è alla luce? E' la stessa cosa!". Ovvio, ma ricordo perfettamente che all'epoca a me non cambiava un'acca. Forse perchè per non avere più paura prima dobbiamo avere paura.

Io cerco di stare accanto a Fagio senza lasciargli tirare troppo la corda, perché il rischio che se ne approfitti esiste. Mi mostro sempre molto interessata ai suoi sogni, me li faccio raccontare nei minimi dettagli e penso che la cosa gli serva per esorcizzare almeno un po' le sue normali paure.

Ieri mi ha raccontato uno degli incubi più "carini".

- Mamma, ho sognato che eravamo nella casa del mare e dal frigo uscivano i mottri (n.d.r. mostri).

- Ah, sì? E poi cosa succedeva?

- Io e il papà scappavamo giù dalla finettra (n.d.r. finestra).

- Ah, scappavi insieme al papà?
- Sì, perché io sono ancora un po' piccolo.

 

Questo incubo, oltre a farmi pensare alla qualità del mio cibo, mi ha ricordato questo precedente, che evidentemente attinge al nostro inconscio collettivo.

 

 

Un ennesimo giro all'Ikea è stato provvidenziale, perché in un cestone ho trovato dei simpatici burattini da indossare sulle dita delle mani (Marito: "Sono cose che mettono lì proprio per gli allocchi." "Sì, basta esserne consapevoli").

Indossando il personaggio del Cuoco Pasticcione e del Fantasma Formaggino io e Fagio abbiamo potuto prendere in giro la paura. Il Cuoco Pasticcione inseguiva il Fantasma per spalmarlo sul panino (sì, è una battuta evergreen che, Elio a parte, riesce ancora a far ridere i bambini). E poi, con tutti gli altri personaggi abbiamo inscenato Cappuccetto Rosso, Cenerentola e Il Soldatino di Piombo.

 

 

Che dire? L'Ikea sarà anche massificante ed inflazionata, però riesce a dare risposte semplici alle piccole necessità dei nostri bambini. A proposito, dovrei proprio farlo un post sui giocattoli Ikea: cose divertenti, in materiali naturali, belle come i giochi più costosi.